Nord Ovest Sardegna, la ASL Sassari lancia l’allarme sulle truffe ai pazienti

La sicurezza dei cittadini è messa a dura prova da una nuova ondata di truffe che si nascondono dietro messaggi apparentemente innocui, ma che nascondono insidie pericolose. In un’epoca in cui la tecnologia facilita la comunicazione fra istituzioni e utenti, i criminali sfruttano la fiducia e l’urgenza delle questioni sanitarie per colpire proprio chi si rivolge al sistema pubblico in cerca di cure e assistenza. Questo fenomeno, purtroppo sempre più diffuso, rappresenta una minaccia concreta per la salute, la privacy e il portafoglio dei pazienti, che si trovano a dover affrontare non solo le difficoltà legate alla propria condizione clinica, ma anche il rischio di cadere vittime di raggiri sofisticati e ben orchestrati.

L’ASL di Sassari ha recentemente lanciato un allarme relativa a una serie di truffe telefoniche che stanno coinvolgendo numerosi pazienti nel nord-ovest della Sardegna, in particolare nei distretti di Alghero e Ozieri. Queste truffe si basano su falsi messaggi SMS e WhatsApp che invitano gli utenti a chiamare numeri con prefissi a pagamento, svuotando rapidamente il credito telefonico di chi chiama.

Modalità della truffa

I cittadini ricevono sul proprio cellulare messaggi che sembrano provenire dalla ASL, con richieste urgenti di contattare un “Centro Unico Primario Cup” per ricevere comunicazioni importanti legate alla salute. Queste richieste sfruttano un tono di urgenza proprio del settore sanitario, rendendo difficile per molti distinguere la falsità della comunicazione.

Prefissi a pagamento e conseguenze

Chi telefona ai numeri indicati nei messaggi truffa si ritrova a chiamare numeri con prefissi 893, 894 o 895, che sono collegati a servizi a pagamento. In pochi minuti, il credito telefonico viene prosciugato, causando danni economici diretti ai pazienti e diffondendo timori relativi alla sicurezza delle comunicazioni sanitarie.

Appello della ASL e raccomandazioni

L’ASL di Sassari ha confermato che tali messaggi non provengono dagli uffici aziendali e invita i cittadini a non richiamare i numeri segnalati, a non aprire allegati e a non cliccare su eventuali link presenti nei messaggi. In caso di dubbi, è suggerito consultare il sito ufficiale dell’azienda o rivolgersi alla Polizia Postale per segnalare la tentata truffa.

Come difendersi

  • Diffidare da messaggi che chiedono di chiamare numeri urgenti non conosciuti
  • Verificare sempre la fonte ufficiale delle comunicazioni riguardanti la salute
  • Non fornire dati personali o bancari tramite messaggi o telefonate non verificabili
  • Seguire le indicazioni delle autorità competenti

La diffusione di queste truffe rappresenta una seria minaccia per la sicurezza dei cittadini e richiede attenzione e collaborazione attiva fra ASL, Polizia Postale e popolazione locale.

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